#Bonjour #Paris n. 40-01/09/2018 Il New York Times lo ha definito “il prodotto di pasticceria più grasso di tutta Europa” e la rivista Food & Wine lo ha inserito, quest’anno, tra le 40 migliori ricette di tutti i tempi. Confermo e A-DO-RO #adoro

Vi presento la mia colazione di stamattina, il quignaamann (scritto: « kouign-amann ») una specialità culinaria del villaggio bretone di Douarnenez.

In bretone, «kouign» vuol dire ‘pane dolce‘ e «amann», ‘burro’. È raccomandato mangiarlo tiepido, anche se, da una non esperta quale sono, freddo è comunque incredibilmente delizioso. #PUROburro

Dicono sia così complicato da fare, che i pasticceri di Duarnenez hanno coniato un detto: «Lo fa chi vuole, ci riesce chi puo» #FilosofiaPasticcera

Consiste in una specie di pasta di pane ricoperta da un impasto di burro e zucchero e ripiegata verso l’interno. Durante la cottura, il composto di burro e zucchero entra nella pasta precedentemente tagliuzzata e la caramellizza, conferendo a questa specialità una consistenza fondente e compatta all’interno e delicatamente croccante all’esterno.

N.B. Leggo che il vero kouign-amann si deve presentare sotto forma di grandi torte, che io non ho mai mangiato #GraveErrore. Le taglie ridotte che si trovano a Parigi (in ogni caso solo nelle migliori pasticcerie della capitale) non possono infatti presentare la cottura ideale, perché la sfoglia deve peraltro essere sempre consumata tiepida per preservare l’umidità che contribuisce a offrire all’impasto la giusta morbidezza e succulenza.

P.S. Si dice che il kouign-amann fu inventato dal fornaio Yves-René Scordia verso il 1860, in un periodo in cui scarseggiava la farina, mentre il burro invece abbondava. Da qui le proporzioni inusuali adottate dal pasticcere: qualcosa come 400 grammi di farina per 300 grammi di burro e altrettanti di zucchero. #Geniale

Buon primo weekend di settembre, tra #burro #zucchero e #fantasia!