#Bonjour #Paris n.77-08/10/2018 Riporto di seguito la tradizionale e imprescindibile conversazione che occorre realizzare, per educazione, quando si incontra un conoscente in Francia: #politesse

“Bonjour ! Ça va ?” 
“Bonjour ! Ça va, merci. Et toi, ça va ? 
“Ça va, merci”. 

Ammetto che mi ci è voluto un po’ a capire che dovevo limitarmi a rispondere “ça va, merci“. All’inizio, rispondevo con un discreto aggiornamento (ben limitato dalla mia capacità linguistica) della mia situazione personale, famigliare, professionale, a seconda dell’interlocutore. In Francia, a Parigi, tutto ciò non è ammesso: l’esauriente sguardo di disperazione degli interlocutori fa rapidamente comprendere che si sta sbagliando risposta. #çava ? #ÇAVA !

Questo rituale di saluti denso di significati, al punto da ricordarmi più un codice di riconoscimento vocale, che un vero interesse verso il prossimo, permette una alternativa d’eccezione nella giornata di lunedì. Vediamolo di seguito (scrivo in italiano perché si tratta di una conversazione MOLTO più complessa):

Tu: Buongiorno! Come va?
Lui/Lei: Buongiorno. Va come un lunedì. E a te, come va? [fissando annoiato/a il pc, mentre stringe un caffé d’asporto tra le mani]
Tu: […] Bene, grazie. Alla grande, allora!! […]

“Comme un lundi” (“Come un lunedì”). Confesso di non sapere da dove provenga questa risposta odiosa. E, diciamolo pure, talmente prevedibile…  #Comeunlunedi

Eppure, nel corso della vita lavorativa parigina, occorre purtroppo farci i conti.

Perché non c’è niente da fare: è il mood di quella fetta di parigini/e che interpreta con indomita passione il ruolo di quelli che si lamentano sempre di tutto. Perfino del lunedì, in quanto tale. #VivaIlProfumoDellaVita

Il mio consiglio:

  1. Commentare con un “ah, bene! Tutto nella media, allora…! La ripresa é dura, perchè il weekend deve essere stato bello”, facendo riferimento a qualcosa di positivo nella vita del/della vostro/a simpatico/a interlocutore/trice;
  2. Accettare con uno spirito più zen la tradizionale conversazione di incontro alla francese, che mi chiedo ancora a che cosa serva, se non a marcare una “giusta” distanza con gli altri… #çavaÇAVA

#BuonLunedì