#Bonjour #Paris n. 67-28/09/2018 I grandi classici della letteratura sono per la maggior parte firmati da uomini. Pensiamo alla cultura francese: i nomi che tornano alla mente sono Émile Zola, Victor Hugo, Marcel Proust, Charles Baudelaire… Ebbene, ieri ho letto su Ouest France un articolo di Valérie Parlan sulla discreta biblioteca composta da oltre 500 libri, firmati da 140 autori, totalmente a portata di clic.

Un’occasione gratuita e aperta a tutti i francofoni (o aspiranti tali!) per (ri)scoprire un’autrice: basta una connessione internet. #BastaInternet
Ma andiamo per ordine.

L’ho verificato: non è una truffa, e non è un sogno #TuttoVero: basta connettersi al sito di TV5 Monde, televisione generalista, francofona e internazionale:

http://bibliothequenumerique.tv5monde.com/9

Come accedere a questa collezione? La biblioteca si può consultare per titolo o autore. I libri sono scaricabili in formato EPUB (adatto alle tablette per esempio) o PDF, che necessita del software Adobe Reader (scaricabile direttamente dal sito della Tv al momento del primo download, se non l’abbiamo già installato in precedenza).

Perché scegliere un libro digitale? Personalmente, sto tentando di lavorare sul rendere più leggero il mio zaino #ViaggiareLeggera : confesso che un libro digitale potrebbe rispondere perfettamente a questo bisogno…

E voilà! Ho fatto il mio primo dowload al femminile #PrimoDownload #AlFemminile : Ho percorso rapidamente la collezione facendo una ricerca per autore e ho deciso di scaricarmi un piccolo libretto che lessi anni fa al liceo.  Appena 18 pagine, virtuali, ma che lasciano il segno aprendo un buon argomento di riflessione: chi ha sentito parlare dell’autrice della Déclaration des droits de la femme et de la citoyenne (1791), Olympe de Gouges? Questa filosofa, drammaturga e attivista politica francese vissuta nella seconda metà del Settecento, ebbe una vita incredibile, schierata in prima linea in favore dei diritti civili e politici delle donne e dell’abolizione della schiavitù dei neri nelle colonie. Divenne nota in particolare per la pièce teatrale L’esclavage des noirs, ou l’heureux naufrage, scritta nel 1792 e che entrò nel repertorio della Comédie Française: vittima di molteplici minacce di morte da parte dei proprietari di schiavi, l’impavida Olympe proseguì la sua battaglia per l’emancipazione e i diritti finendo dritta sul patibolo a 45 anni… ebbene, solo due anni prima della sentenza scriveva:《Le donne avranno pur diritto di salire alla tribuna, se hanno quello di salire al patibolo》.

Le parole di Olympe disturbavano tanti uomini dell’epoca, rivoluzionari e non.  Per la cronaca, Anaxagoras Chaumette, Procuratore del Comune di Parigi, dichiarerà: « Questa virago, la donna-uomo, l’imprudente Olympe de Gouges che istituì le prime associazioni femminili, abbandonò le cure della sua casa, volle politicare e commise dei crimini […] Tutti questi esseri immorali sono stati ora annientati grazie al potere della legge. E voi vorreste imitarle? No! Sentirete che non siete veramente né interessanti, né degne di stima, se non quando non rispetterete ciò che la natura ha voluto che voi siate. Pretendiamo che le donne siano rispettate ed è per questa ragione che le forzeremo a rispettarsi》.

#RispettiamoLaNatura