#Bonjour #Paris n. 63-24/09/2018 “Pardon my French” è una espressione inglese usata per scusarsi di aver pronunciato una parola offensiva o volgare. In italiano diremmo: “Mi scuso per il francesismo”. In origine, probabilmente, era usato proprio per far passare una volgarità come parola francese, lingua non troppo masticata dai propri interlocutori.

Ma i francesi, che rapporto hanno con le lingue straniere e con degli interlocutori stranieri? #IFrancesiELaLingueStraniere

Consideriamo i 2 distinti livelli di relazione:

1. Il rapporto di un francese con le lingue straniere.
Due opzioni:
1.1. Traducono TUTTO;
1.2. Quello che non traducono lo pronunciano alla francese.

Esempi:
– “Computer” si traduce con “ordinateur” (che a Parigi si accorcia per evidenti necessità di velocizzare le conversazioni e diventa, semplicemente, “ordi”); #ordi
– “Wi-Fi” si pronuncia “uifi”. #uifi #giuro

Parentesi #ParentesiEstremiste : I canadesi del Quebec francofono si spingono addirittura a valicare le frontiere dell’estremismo linguistico e traducono persino una parola come “hot dog” in “chien chaud”. Cane caldo. #CaneCaldo

2. Il rapporto di un francese con gli stranieri anglofoni.
Vi propongo un esempio #CronacaVera. Immaginiamo di essere in una stazione, c’è lo sciopero e dei turisti non sanno dove comprare o cambiare i loro biglietti. Si rivolgono agli addetti alla sicurezza/accoglienza. Due opzioni:
2.1. Turista straniero si rivolge in inglese al francese: “Do you speak English ?”, e quest’ultimo risponde in francese e magari precisa simpaticamente: “On est en France, on parle Français” (“Siamo in Francia, si parla in francese”);
2.2. Turista straniero si rivolge ad un secondo addetto francese tentando di parlare in francese? Quest’ultimo risponderà in un inglese maccheronico; a questo punto, l’interlocutore riprenderà in mano la conversazione proseguendo in inglese ma… Due nuove opzioni:
2.2.1. Se il turista avrà la sventurata possibilità di parlare in inglese in modo fluido, il francese riprenderà a parlare in francese;
2.2.2. Se il turista parlerà in un inglese elementare, il gioco è fatto: ci si capirà a gesti con paroline scimmiottanti l’inglese sparse qua e là e verbi coniugati rigorosamente male.

P.S. Personalmente ho trovato il modo di approfittare di questa difficoltà linguistica dei francesi. Ho trovato un modo per risolvere il problema delle telefonate dei call center: rispondo agli sventurati operatori direttamente in italiano… #ParloItaliano questa strategia è utile per due motivi:

1. per far terminare rapidamente la chiamata inopportuna;

2. per fare due chiacchiere con eventuali compatrioti ritals.

#callcenter #ritals #sapevatelo

#BuonLunedi