#Bonjour #Paris n. 44-05/09/2018 Certe mattine mi sveglio così, con il grido dei gabbiani in lontananza. Poi apro gli occhi e realizzo. Spaesata e delusa. La mia presa di coscienza in 5 punti:

  1. No, non sono in villeggiatura al mare;
  2. No, Paris Plages è una truffa: la spiaggia sulla Senna non prevede che ci si faccia il bagno, e il Comune di Parigi l’ha peraltro fatta sparire la notte tra domenica e lunedì, perchè l’estate a Parigi è ufficialmente finita (dal 7 luglio che si poteva sfruttare questo spazio fluviale nella sua versione simpaticamente estiva…);
  3. La vera e unica spiaggia balneabile di Parigi, lungo il canale della Villette, non mi ha ancora davvero convinto: pensare di gettarmi nel bassin de la Villette per una nuotata mi fa pensare alle peggiori malattie, tipo leptospirosi e via;
  4. Il mare più vicino, il Canale della Manica, dista più di 2 ore di strada. #PiùDi2OreDiStrada
  5. La Manica, che in agosto è calda quanto il mar Mediterraneo in gennaio. #sapevatelo

P.S. I gabbiani stanno sulla Senna, almeno a 2 km da casa mia. E proprio non ci capisce: si fanno sentire certe mattine, in genere tra le 6 e le 7. Devo ancora incrociare alcune fonti per capire che appuntamento abbiano a quell’ora. Se avere delle piste da indicarmi, non esitate a contattarmi: anonimato garantito. Vi terrò al corrente (fluviale).

N.B. Due punti di vista a confronto, quando ricordo che a Parigi non c’è il mare e mi manca come o’ piezz ‘e core:

1. I parigini: Parigi ha già tutto e per di più in un modo meraviglioso: se avesse anche il mare, tutti vorrebbero abitarci; #marketing

2. I baresi: Se Parigi avess u mar sarebb na piccol Bar. #saggezza