Gassman: ‘Galan inizia con il piede giusto’
Intervista a Alessandro Gassman
Il regista in scena in questi giorni al Comunale: “Siamo una ricchezza per il Paese, è bene che chi governa se lo metta chiaro in testa”

(Estense.com, 26 marzo 2011)

“Quante possibilità ha uno straniero nato nel nostro Paese, e quindi italiano a tutti gli effetti, di trovare uno spazio nella nostra società?”. Attorno a questa domanda ruota lo spettacolo ‘Roman e il suo cucciolo’, che Alessandro Gassman, in veste di regista e interprete, sta portando in scena, in questi giorni, al Comunale.
A margine dell’incontro pubblico con il protagonista della stagione di Prosa 2010/2011, Gassman ha commentato i livelli di lettura della sua opera, dal rapporto padre-figlio al dramma dell’emarginazione, esplorati al punto da dimostrare una forte attenzione alla realtà attuale: “è uno spettacolo iperrealista – ha esordito il direttore dello Stabile del Veneto -, pertanto deve assomigliare alla realtà in tutti i modi. Perciò c’è chi parla romano, rumeno, pugliese. Il linguaggio personalmente mi interessa poco. Piuttosto mi interessano le emozioni: non come si dice, ma che cosa. Per questo ho usato proiezioni, retroproiezioni, che aiutano il pubblico a immedesimarsi nei sentimenti, negli stati d’animo dei protagonisti”. [Continua…]

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